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La Pororoca, l’onda magica che mi ha svelato il mistero della ricchezza.

L’onda magica

Nell’Amazzonia brasiliana durante le notti di luna nuova e luna piena, nei mesi di febbraio e marzo, quando le acque dell’Oceano Atlantico incontrano le acque dolci del Rio delle Amazzoni, si verifica il fenomeno della Pororoca, l’onda “magica” e infinita che attira in Brasile migliaia di visitatori e soprattutto di surfisti che cercano di cavalcarla.

Perchè questo nome?

Il nome Pororoca le è stato dato dagli indigeni Tupi ed ha il significato di “grande rumore distruttivo” perché il suono che si verifica durante questo fenomeno è davvero potente, tanto da scatenare quel miscuglio di terrore e fascinazione in grado di ipnotizzare ogni persona che si trova al suo cospetto.

Provate a immaginare un’onda che si estende fino a diciassette chilometri sfiorando i quattro metri di altezza.

Una potenza venerata e temuta

La Pororoca è anche, come ricorda il suo nome, distruttiva, perché la potenza con la quale s’infrange sulla riva porta con sé molti detriti come rami e tronchi dalla foresta. Infatti quest’ onda è venerata e allo stesso modo temuta dagli abitanti dei villaggi che si trovano lungo le foci del Rio delle Amazzoni.

Il patrimonio immateriale

Il surf Pororoca è stato dichiarato patrimonio culturale e immateriale ed è stato proprio questo ad attirare la mia attenzione.

Vedere la parola “patrimonio” unita alla definizione “immateriale” ha fatto scattare una molla nella mia mente; quindi anche qualcosa di immateriale può essere un patrimonio!

Siamo abituati a pensare un patrimonio come un insieme di beni che un privato, un ente, un Paese possiede. Qualcosa di tangibile.

La parola patrimonio ha sempre risvegliato in me immagini legate alla ricchezza materiale, alle grandi famiglie che costruiscono imperi e invece…

E invece…

e invece c’è anche, e direi soprattutto, il patrimonio culturale che oltre alle opere d’arte include fenomeni naturali che sono entrati a far parte della cultura di un popolo.

Quindi ci sono imperi immateriali come quel Regno dei Cieli di cui parlava un giovane falegname duemila e ventiquattro anni fa, che non sono quotati in borsa e soggetti a crisi economiche.

 

I veri imperi

Quindi ci sono imperi che proprio per questo sono solidi, affidabili, eterni in quanto immateriali, inafferrabili, invendibili e di conseguenza incorruttibili.

Essi non hanno prezzo, nessuno potrà mai gridare «Questo patrimonio è mio e ne faccio ciò che voglio».

Di padre in figlio

Ma ogni padre potrà portare suo figlio davanti alla foce del Rio delle Amazzoni in una notte di luna piena nel mese di febbraio a fargli ammirare la maestosa e temibile grandezza della Pororoca, l’onda magica lunga diciassette chilometri e alta quattro metri, dicendo «Adesso e fino alla fine dei tempi, tutto questo sarà tuo, mio e di tutti gli abitanti della Terra. Devi esserne fiero e devi averne timore perché essa costituisce la ricchezza più grande della quale potrai godere»

Questione di tempo

Ho compreso che le ricchezze più grandi infatti sono unicamente legate a beni immateriali.

In uno dei miei film preferiti “Questione di tempo” (patrimonio immateriale) Tim, il ventunenne protagonista, viene a sapere dal padre che gli uomini della sua famiglia possono viaggiare indietro nel tempo della propria vita per poterne migliorare gli eventi. Ebbene Tim, userà questo potere soprattutto per migliorare la sua vita amorosa (patrimonio immateriale), per coltivare sane amicizie (patrimonio immateriale) e per godere al meglio il rapporto (patrimonio immateriale) con i suoi figli.

Il mio patrimonio

Perciò ho cercato, stampato e ritagliato un’immagine della Pororoca e sto pensando a come realizzare con le mie mani (patrimonio materiale e sacrosanto) una cornice adatta a valorizzare ciò che per me è diventato il simbolo della ricchezza, il mio patrimonio.

Mio e vostro.

Se volete.

 

Ringrazio Jeremy Bishop per l’immagine.

https://unsplash.com/it/@jeremybishop

Milena Maggio
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Milena Maggio

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10 Commenti

  • Flora

    Oggi ho imparato una cosa nuova.
    Mi piace tantissimo questo concetto.
    Cercherò di farlo mio, per apprezzare ciò che ho e che verrà.
    Un abbraccio

    • Milena Maggio

      Buona Pororoca a te cara Flora❤️

  • Roberta

    Che meraviglia ❤️ ne farò tesoro 🥰 grazie Milena ❤️

    • Milena Maggio

      Grazie a te e buon pororoca!♥️

  • STEFANIA

    Grazie Milena, anche io non avevo mai sentito parlare di quest’ora
    Ora me la vado a cercare su YouTube
    E Questione di tempo è anche uno di miei film preferiti
    Leggere i tuoi articoli mi fa cominciare meglio la giornata ❤

    • Milena Maggio

      A me scriverli per voi che leggete, mi fa andare a letto la sera più felice.
      Grazie Stefi🌷

  • Gabriella

    La ricchezza di questi patrimoni immateriali é per fortuna libera per tutta l’ umanità che tende ad appropriarsene senza rispetto ne senso di condivisione. L’ onda non apparterrà ne al surfista che la cavalca ne a chi l’ ammira con timore, ma al momento della sua creazione e l’ infrangersi. La meraviglia della natura è incontenibile.

    • Milena Maggio

      Ed è proprio in ciò che scrivi che risiede la sua fascinazione.

  • Daniela

    Grazie, la pororoca non sapevo

    • Milena Maggio

      Ha incantato anche me l’immagine di quest’onda❤️

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